Piscine autoportanti

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Le piscine fuori terra autoportanti trasformano il giardino in un’area balneare stabile e duratura, senza scavi né muri di contenimento. La struttura tubolare in acciaio si regge da sola e sostiene il liner sotto la pressione dell’acqua, offrendo una soluzione ideale per chi cerca grandi metrature, profondità reali e stagioni di vero nuoto. Sono perfette per famiglie, giardini spaziosi e per chi desidera una piscina fuori terra più solida rispetto ai modelli gonfiabili.

Installazione e manutenzione delle piscine fuori terra autoportanti

Una piscina fuori terra autoportante nasce per durare più stagioni — ma la sua longevità si decide nelle prime due ore di montaggio. Una base curata oggi significa un liner intatto domani e un'estate dopo l'altra senza pensieri. 

  • Base: terreno pianeggiante, compatto e livellato; in alternativa platea in calcestruzzo o sabbia compattata
  • Tempo: circa 45–60 minuti per modelli rettangolari grandi (escluso riempimento)
  • Persone: 2–3 consigliate per i modelli più grandi
  • Protezione: tappetino sotto-piscina contro microforature
  • Da evitare: erba alta, sabbia sciolta, terreni in pendenza

Prima dell'acqua viene la base, prima del bagno viene la cura: dai un'occhiata alle soluzioni per il pavimento sotto piscina e alle pompe filtro a sabbia che faranno la differenza tra una stagione e dieci.

FAQ sulle piscine fuori terra autoportanti

Quanto dura il montaggio delle piscine fuori terra autoportanti?

Per i modelli rotondi medi il montaggio richiede approssimativamente 45 minuti con 2 persone; per i rettangolari grandi circa 60 minuti con 2–3 persone. Il sistema Easy Lock System™ delle linee Intex elimina la necessità di utensili. A questo si aggiunge il tempo di riempimento, variabile in base alla portata del rubinetto.

Che base serve sotto le piscine fuori terra autoportanti?

Serve un terreno pianeggiante, compatto e perfettamente livellato, privo di sassi, radici o oggetti appuntiti. Si consiglia un tappetino sotto-piscina per proteggere il liner. Per i modelli più grandi la soluzione ottimale è una platea in calcestruzzo o una base di sabbia compattata e livellata. È meglio evitare erba alta, sabbia sciolta e terreni in pendenza.

Cosa è meglio mettere sotto le piscine fuori terra autoportanti?

La soluzione ideale è un tappetino sotto-piscina dedicato, posato su una base livellata. Per modelli grandi e installazioni pluriennali, una platea in calcestruzzo offre la massima stabilità; in alternativa funziona bene anche uno strato di sabbia compattata di circa 5 cm o pannelli isolanti in XPS, che proteggono il liner e riducono la dispersione termica verso il terreno.

È necessario coprire le piscine fuori terra autoportanti oppure no?

Sì, è fortemente consigliato coprire le piscine fuori terra autoportanti quando non vengono utilizzate. Una copertura riduce l’evaporazione dell’acqua, mantiene la temperatura, blocca foglie e detriti e limita il consumo di prodotti chimici. In inverno, una copertura invernale dedicata protegge liner e telaio da gelo, neve e raggi UV, prolungando approssimativamente la durata della struttura di diverse stagioni.

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